Ha esordito così in premiazione Alessandro Gocciadoro: “Avevo del programma in Francia, non ero sicuro di correre con Gandhi Mail qui a Siracusa nel Nastro D’Oro, ma poi ho pensato che l’11 gennaio era il mio compleanno e che in questa data non avevo mai vinto nulla d’importante”. Parole belle, soprattutto perché pronunciate da uno che ha vinto tutto o quasi tutto e che meglio non poteva festeggiare il suo 51esimo compleanno.Gandhi Mail ha vinto la sua terza corsa a seguire da quando sotto il suo training e ancora una volta è emersa la sua grande sincerità. “Gandhi Mail è un soggetto parecchio duttile, ma non avendo mai corso sul tracciato di Siracusa temevo le pendenze, soprattutto quella in arrivo. Per questo ho corso pensando solo a fare risultato, quindi dopo essere andato al comando ho stoppato nel secondo quarto per poi allungare gradatamente. Ho 41.5 per gli ultimi 600 metri ma ancora con del buono in mano. E’ un cavallo che quest’anno può togliersi tante soddisfazioni”.Anche se lontano dal record della corsa che resta di Ector Francis con 1.11.2, Gandhi Mail ha lasciato un’ottima impressione per quello che può essere il suo futuro, grazie anche alla sua grande duttilità con la quale è bravo a saper correre in tutti gli schemi.Ma passiamo ai battuti. Con onore Gimbo Grif, secondo nel Mediterraneo, ha replicato ancora una vota con un posto d’onore che fa del portacolori di Onofrio Tortorici il miglior quattro anni siciliano. Ha seguito Gandhi Mail, ha cercato di attaccarlo ai 300 finali, ma Alessandro Gocciadoro ha controllato al meglio il tentativo portatogli da Luciano Messineo. Con bel finale dall’estrema retroguardia Gmail Road Grif è venuta a conquistare la terza moneta. Ha tanto da recriminare Gigia Da che dopo aver sbagliato è ancora quarta e senza l’errore avrebbe sicuramente preso di più. Il marcatore è stato completato dalla regolare Giador Jet, al suo primo tentativo in contesto di gruppo e comunque non dispiaciuta. Sono finiti RP gli attesi Givenchy e Gulliver Joy, il primo in errore al via e l’altro sulla prima curva.Il convegno presentava almeno altre tre corse di ottimo spessore, la prima delle quali la categoria A-B che chiudeva il convegno. Di spunto è arrivato il successo di Ettore Trebì che ha trovato da correre negli ultimi 300 metri fiondandosi su Zefiro D’Ete che era in testa e difendendosi dall’affondo di Efrem e Eno de Narmont a centro pista. Per il figlio di Nad Al Sheba guidato da Andrea Buzzitta arrivava anche il record personale di 1.11.8.
