Il 2025, anno del trentesimo anniversario di attività, per l’Ippodromo del Mediterraneo di Siracusa si è chiuso con risultati straordinari e senza precedenti, che confermano il ruolo centrale dell’impianto nello sviluppo del settore ippico nazionale, sia nel galoppo che nel trotto.
Al di là delle classificazioni ministeriali – comunque di assoluto rilievo – che collocano Siracusa al secondo posto nel galoppo e al sesto nel trotto, i dati tecnici, economici e di partecipazione attestano in modo inequivocabile l’elevato contributo dell’ippodromo alla crescita dell’intero comparto, posizionandolo tra le realtà ippiche più produttive e dinamiche del Paese.
Le dimensioni, le caratteristiche tecniche, la qualità delle infrastrutture e il livello di modernità dell’impianto hanno continuato ad attrarre operatori e pubblico in maniera crescente e costante. Nel corso del 2025 sono stati oltre 170.000 gli spettatori presenti alle giornate di corse, con un incremento di circa il 40% rispetto al 2024.
Presenze record si sono registrate in occasione dei principali eventi stagionali: circa 40.000 spettatori per il Festival Mediterraneo e oltre 20.000 presenze per il Meeting internazionale di dicembre.
La crescita del pubblico ha avuto un impatto diretto e significativo anche sul fronte economico: il gioco sul campo ha registrato un incremento medio del 30%, mentre il gioco esterno sui totalizzatori, tradizionale e nazionale, è cresciuto del 13%. Particolarmente rilevante l’andamento del gioco a quota fissa, che ha fatto segnare incrementi superiori al 25%.
Sul piano tecnico, rispetto al 2024, è aumentato il numero dei cavalli partiti, con una crescita del 15% nel galoppo e del 4,5% nel trotto. Attualmente sono oltre 500 i cavalli ospitati e in allenamento presso la struttura, dato che conferma la centralità dell’ippodromo nel panorama ippico nazionale. Va inoltre sottolineata la crescita qualitativa del parco cavalli, ottenuta nonostante il montepremi medio per giornata non risulta allineato ai livelli di attrattività e partecipazione espressi dall’impianto.
Questi risultati assumono un valore ancora maggiore se si considera che già nel 2024 l’ippodromo aveva fatto registrare un incremento medio del 15% del gioco sul campo e del 5% del numero dei cavalli partiti rispetto al 2023. Il tutto in un contesto in cui, nonostante l’eccellenza delle strutture e i risultati conseguiti, non sono stati assegnati Gran Premi di massimo rilievo, ma soltanto due Handicap Principali A nel galoppo e due Gruppi 3 nel trotto.

